domenica 10 aprile 2016

CHEMIOTERAPIA NATURALE



Con questo articolo si vuole riportare l'esperienza di alcuni medici, mettere in luce alternative alle teorie ufficiali, consigliamo comuque l'ausilio di un medico.

La base principale della chemioterapia naturale si basa su numerosi studi che sono stati fatti negli ultimi anni su alcune vitamine e su alcune piante medicinali che hanno dimostrato di possedere un efficace anzione antitumorale. Potrei deire però, che le sostanze più importanti per combattere i tumori sono in particolare due vitamine, la Vit D3, e la Vit A. Per quanto riguarda la Vit D terrei sottolineare che non si tratta di una vitamina ma di un ormone, per cui è improprio chiamarla vitamina. Essa si forma nella pelle con l'esposizione alla luce solare, più precisamente si forma la pro-vitamina D3 o colecalciferolo. Nell'alimentazione è presente, sia pure in piccola quantità la Vit D2 o ergocalciferolo ma in quantità comunque sempre insufficiente per supplire i fabbisogni dell'organismo. Infatti nella popolazione c'è una cronica carenza già sottolineata da numerosi ricercatori. Io stesso, come medico ho potuto sottoporre i miei pazienti ad oltre 500 dosaggi ematici di Vit D ( viene dosata la forma parzialmente attivata dal fegato) ed il livello medio nella popolazione è 13 (dovrebbe essere fra 30 e 100). Il colecalciferolo viene inizialmente attivato dal fegato in 25-oh- colecalciferolo e successivamente dal rene in 1-25-oh-colecalciferolo, la forma veramente attiva. Poichè la Vit D è estremamente importante per una buona struttura ossea, livelli tanto bassi ci mostrano che il nostro scheletro è gravemente ammalato con una scarsa calcificazione e tendenza a facili fratture. Nei bambini, la carenza di Vit D causa rachitismo (torace a botte) caduta delle difese immunitarie e tendenza ad infezioni croniche soprattutto delle vie respiratorie , tonsilliti e bronchiti croniche). Ma la Vit D è importante per molte altre patologie, la sua carenza pare implicata nelle malattie cardiovascolari, in quasi tutte le malattie degenerative e pure nell'insorgere di tumori, finora sono stati elencati 17 tipi di tumori sensibili a questa vitamina. Già alla fine dello scorso secolo numerosi ricercatori avevano notato una stretta relazione fra carenza di Vit D3 e tumori. Dall’inizio del 2000 sino ad oggi sono stati fatti circa 3000 studi sull’importanza della Vit D3 non solo per la prevenzione dei tumori ma anche delle malattie degenerative. Nel 2009 i ricercatori del Moores Cancer Center dell'Università della California hanno fatto un opera ciclopica raccogliendo 200 studi maggiori e 2500 ricerche di laboratorio. Ne è emerso che la maggior parte dei tumori non sono tanto causati da una mutazione del DNA ma da una perdita delle proteine G di membrana, quelle che permettono alle cellule di comunicare; non potendo comunicare le cellule regrediscono a livello di simil staminali. Le proteine G di membrana e di come queste siano strettamente collegate al DNA, l'ho già trattato in un post a parte. Pertanto la CHEMIOTERAPIA NATURALE si avvale di Vit D e di vitamina A che date ad alte dosi hanno un azione anti-angiogenetica cioè impediscono al reticolo capillare del tumore di formarsi con un meccanismo efficacissimo, paragonabile al miglior anticorpo monoclonale. Aggiungerò a queste vitamine "base" per la CHEMIOTERAPIA NATURALE altre vitamine, piante medicinali ed oligoelementi che si sono dimostrati utili nella terapia dei tumori. Pertanto:
- Vit D3 il cui valore deve essere di almeno 95-100 ng/dl ( fare un dosaggio subito della Vit D; se bassa assumere sei fiale di Dibase da 300.000 UI una al giorno per sei giorni per os e continuare con 20 gocce/die di Dibase, e poi fare un dosaggio fra un mese della Vit D); l'ora di somministrazione è indifferente. Non preoccupatevi se il valore della Vit D3 supera i 100 ng/ml, vedrete che comunque la calcemia resterà normale.
Un consiglio per chi non riesce a far salire la vit D
Un ottimo sistema per farla salire è sciogliere 1.800.000 UI IN UN LITRO DI OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE che consumerai solo tu in circa 30 giorni crudo sulla verdura; cercherai di raccogliere con un po di pane anche l'olio che resta nel piatto. In questo modo assumerai circa 60.000 UI di Vit D ogni giorno. L'olio di oliva ha l'incredibile capacità di aumentarne l'assorbimento oltre che potenziarne gli effetti. Infatti in un precedente post avevo trattato l'olio extra vergine di oliva come anti-tumorale. Dopo questi 30 giorni farai un dosaggio, vedrai che la Vit D potrebbe aver forato la soglia dei 100 ma la calcemia è perfettamente nella norma. Ricordiamoci che solo a dosi molto alte la Vit D ha azione anti-angiogenetica e cioè anti tumorale e può servire non solo nella prevenzione ma anche nella cura dei tumori; molti fallimenti nella cura dei tumori dipendono dal fatto che questa vitamina resta bassa e non si riesce a farla salire oltre 30-40 ng/ml, dose a cui non esercita effetto anti-angiogenetico. Per esercitare questa importante funzione deve arrivare a 90-95, ed anche se supera la soglia dei 100 ed arrivasse a 200 non abbiate paura, la calcemia resta normale (per un calo del paratormone) e non avrete alcun disturbo.A questi dosaggi la Vit D è l'anticorpo monoclonale forse più efficace in natura, e senza effetti collaterali. Il fatto che prospetti una dose doppia di quella prevista dal range terapeutico non deve spaventarvi, non ho mai visto ipercalcemie neppure con dosi superiori ai 200 ng/ml. Comunque per precauzione vi consiglio di non assumere calcio e prodotti caseari e di bere molto, circa 2, 5 litri di acqua al giorno.
- Vit A il cui valore deve essere di 1200 ng/dl (Rovigon (retinolo palmitato), 3 cp al giorno , 90.000 UI da assumere per 4 settimane per poi intervallare di una settimana per poi riprendere il ciclo); benchè non esista una vera e propria carenza di Vit A nella popolazione, si tende con questo sistema a portarla molto alta in modo che possa esercitare al massimo la sua azione anti- angiogenetica insieme ad alte dosi di Vit D; l'ora della somministrazione è indifferente.
Oltre a queste due vitamine che sono il "nocciolo" della CHEMIOTERAPIA NATURALE ora elencherò un insieme di piante medicinali che si sono dimostrate utili nella terapia dei tumori.
- Vit C , 20 gr al giorno da sciogliere in succo di frutta. Si calcoli che 1 cucchiaino da tè colmo di Vit C sono circa 5 gr. La Vit C entra nella cellula dove si comporta come un pro-ossidante (perchè cede un elettrone al ferro) successivamente reagisce con l'acqua formando acqua ossigenata; in tal modo la cellula tumorale muore.
- N-Acetilcisteina (FLUIMUCIL 600 buste,) 2 buste al giorno, prima o dopo i pasti. l'N-Acetilcisteina è un antitumorale molto potente perchè riattiva il Ciclo di Krebs che nei tumori è stato messo a tacere. Riattivando la respirazione cellulare manda le cellule tumorali in apoptosi.
- Le brassicacee sono dei potenti antitumorali. Fra queste spicca in particolar modo il RAFANO RUSTICANO e la RAPA sia bianca (Brassica Rapa ) che la RAPA ROSSA o barbabietola rossa (Beta Vulgaris Rubra) e la Verza. La Rapa e la Verza  hanno una potente azione antitumorale. Pare che tale azione sia dovuta a glicosidi solfocianici (sinalbina, gluconasturzina ecc), sia a gruppi S-H che hanno azione del tutto simile all’allicina. I glucosidi solfocianici sono comuni nelle crucifere ed hanno un azione apoptosica, cioè favoriscono la morte delle cellule tumorali.
- L'Aglio con i suoi prodotti solforati naturali ha dimostrato di essere uno dei più potenti antitumorali in natura; i primi studi consistenti risalgono ai primi anni 60 e sono stati raccolti dal farmacologo Cattorini (oltre 100 studi); però l'aglio occorre mangiarlo crudo alla dose di 30 gr al giorno (diventa tossico solo sopra i 700 gr)
- Curcuma longa; meglio i prodotti estratti con lecitina di soia e con pepe nero; un ottimo sistema per estrarre la curcumina è porre la polvere di curcuma in un vaso di vetro, coprire con alcool puro da liquori e lasciar riposare cinque giorni, in tal modo si estrae la curcumina; si assuma 1 cucchiaino di questa pasta mattina e sera in poca acqua; oppure prodotti già pronti con curcumina, es Miriva cp 3 al giorno.Numerosi studi hanno dimostrato l'efficacia della Curcuma in numerose forme tumorali. Un efficacia un po minore pare abbia lo Zenzero che è della stessa famiglia per la sua azione spiccatamente antiinfiammatoria; togliendo l'infiammazione al tumore gli togliamo l'umus per svilupparsi e per diffondersi.
- Graviola polvere alla dose di 300 mg per tre volte/die meglio dopo i pasti; esistono ormai numerosi studi che ne dimostrano l'efficacia nei tumori.
- Aloe estratto: due cucchiai/die subito prima dei pasti; devo dire che ho avuto la personale esperienza di incontrare due pazienti oncologici che usavano solo Aloe; non avevano fatto chemioterapia per vari motivi (diabete, cardiopatia) eppure il tumore era regredito e pure le metastasi ed i Marker tumorali si erano normalizzati.
- Te verde, contiene l'EGCG (gallato di epigallocatechina) che è un potentissimo anti angio-genetico (cioè impedisce ai vasi dei tumori di formarsi): più tazze di infuso/die in molta acqua da bere durante il giorno.
- Ascorbato di potassio, 300 mg x 2/die: è la cura Pantellini; il potassio è uno ione endocellulare e basifica l'interno della cellula tumorale mandandola in apoptosi
- Magnesio: il magnesio può essere assunto anche come cloruro di magnesio; è la forma più naturale, quella che si trova nell'acqua del mare; un cucchiaino da caffè al giorno meglio al mattino prima di colazione.
- Zinco ossido 10 mg/die (si trova nell'IMMUNIFLOR cp, 1 cp/die.). Meglio subito dopo pranzo.
- Il Selenio è già pronto in erboristeria o in farmacia in tavolette dosate, 1/die è un ottimo anti radicali liberi e quindi anche anti infiammatorio; agisce in sinergia con tutti gli altri anti infiammatori ed anti radicali liberi.L'ora della somministrazione è indifferente.
-Succo di mirtillo purissimo; le antocianine si sono dimostrate antitumorali; da qui lo sforzo degli Istituti Oncologici di produrre i pomodori viola, non ancora sul mercato. Il succo di mirtillo puro si trova nelle erboristerie; se ne deve prendere mezzo bicchiere al giorno meglio a pranzo.
- Mango: il Mango si è rivelato un antitumorale per la sua ricchezza di flavonoidi e di caroteni: si assuma 1 mango al giorno o 100 gr di succo purissimo. In mancanza del Mango si può anche utilizzare il frullato di carota.
Nell'alimentazione si devono eliminare le proteine animali, ad eccezione del pesce, e sostituirle con le proteine dei legumi, fagioli, lenticchie ceci. Un ottima cosa è mangiare a colazione un frullato di frutta (frutti vari e di stagione), a pranzo un insalata mista con rucola , insalatina, fagioli, tonno, salmone, olive snocciolate e condita con olio di oliva extra vergine, oppure pasta integrale seguita da verdura mista e da pesce, a cena un minestrone di verdura con molti fagioli e lenticchie. Si usi spesso anche aglio e cipolla. Fra i pasti, come spuntino, si può usare qualche frutto senza esagerare. E' buona cosa eliminare gli zuccheri semplici ( con qualche eccezione), gli alcolici e gli alimenti in barattolo. Si possono usare invece liberamente gli alimenti surgelati. Ad esempio, per i legumi, si possono cuocere all'inizio della settimana, fare delle porzioni da consumare durante la settimana. Per riscaldarli si può usare liberamente il forno a microonde. Lo stesso discorso vale per i minestroni di verdura. Si usi spesso la verza tagliata sottile e condita con olio e sale; meglio ancora se a questa si aggiunge un po di cipolla (tagliuzzata) o uno spicchio d'aglio. Per le bevande non si usino bevande troppo zuccherate (es CocaCola), meglio l'acqua fresca naturale. Per il caffè si usino pure due caffè al giorno purchè non si zuccheri troppo. Le spezie si possono usare liberamente, in particolare quelle aromatiche ( timo, origano, salvia, maggiorana) sono molto salutari. Si usa l'olio di oliva extra vergine in abbondanza perchè ha una spiccata azione anti-tumorale.
Ho volutamente eliminato da questo elenco la Vit K2, perchè le fiale di Konakion mi hanno dato dei grossi problemi, importanti cefalee per le quali alcuni pazienti hanno dovuto interrompere la terapia, ma anche perchè non ho trovato effettivi studi al riguardo che me ne indicassero un effettiva azione antitumorale.



POSSIBILI NUOVI INDIRIZZI IN CAMPO ONCOLOGICO
E’ interessante considerare che benchè le cellule tumorali abbiano perso i recettori di comunicazione, cioè siano passati ad uno stato di completa anarchia, conservino il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF). Tale fattore di crescita è presente anche nelle staminali sane, ma probabilmente è mitigato o regolato da altri fattori (complessi) e direzionali. Posto questo, che si basa ormai su studi sicuri, stà la proposta di numerosi oncologi di associare i retinoidi con il calcitriolo per avere un effetto potenziato; questa associazione può essere ulteriormente potenziata da altri fattori anti antiangiogenetici sia vegetali che di sintesi (es anticorpi monoclonali). La somministrazione della pro-vitamina D o colecalciferolo, o ergocalciferolo, anche a dosaggi alti, quasi mai da sovradosaggio è preferibile alla somministrazione di calcitriolo perché questo ha un emivita troppo breve (5 ore), mentre la somministrazione della pro-vitamina (che ha un emivita lunghissima) permette che il calcitriolo si formi in continuazione ed il suo valore resti sempre alto. Addirittura certi professori del Policlinico di Borgo Roma- VR (Prof. Delle Carbonare, Prof. Pietro Belli e Prof. Ermes Vedovi ) propongono di dare in caso di grave carenza (Vit D inferiore a 10 ng/ml) 1 milione di unità, se la carenza è da 10 a 20ng/ml, si somministrano 600.000 UI, se la carenza è da 20 a 30 ng/ml si somministra una fiala da 300.000 UI. Dopo queste dosi massicce date all’inizio, solo in caso di tumore si può continuare con le gocce di Dibase (20 gocc/die), associato ad Arovit 20 gocc/die per trenta giorni, dopo di che si fa un dosaggio ematico di Vit A e Vit D. Quello che conta è che l’associazione di queste due vitamine ha un effetto anti- angiogenetico uguale o forse superiore ai migliori anticorpi monoclonali (ricercatori del Moores Cancer Center dell'Università della California in un articolo comparso sul Scientific American del Maggio 2009). E’ possibile che uno o due giorni dopo la somministrazione di Vit D ed A il paziente affetto da tumore accusi un accentuazione dei dolori causati da una necrosi tumorale (nausea e vomito sono frequentissimi); inoltre vanno in circolo moltissime tossine tumorali (per la necrosi tumorale) e si può avere un repentino aumento dei Marker Tumorali causati proprio dalle proteine di membrana e dal DNA delle cellule tumorali che sono andate in circolo. Pertanto il paziente non deve allarmarsi se riscontra un aumento dei Marker Tumorali dal momento che questo non è indice di aggravamento della malattia, ma semplicemente di lisi rapida del tumore. Questo aspetto molto importante è stato sottolineato anche dai Proff. Michael Holick e Prof Jeffrey Bland della Boston Uiversyty” In tal caso l’aumento dei Marker è indice di guarigione e non di malattia. Poste queste evidenze ormai ben documentate propongo un Blog che ho scritto io stesso ed ho posto su Facebook, nella sezione “ Alimentazione e Salute” :“”Ho voluto tradurre la prima parte del sito internet che ho appena posto; è incredibile il numero di studi che sono stati fatti sulla Vit D, non credevo neppure io, basta che diate un occhiata alla base del blog; come vedete i primi studi risalgono al 1982 (pochi), poi ne troviamo alcuni fatti nel 1990-2000; dal 2000 in poi sono tantissimi. Da questi studi i ricercatori postulano un meccanismo diverso che sta alla base dei tumori che loro hanno chiamato DINOMIT e che prevede la genesi dei tumori per lo scollegamento delle proteine G di membrana, questo causerebbe la disgiunzione cellulare e la replicazione delle cellule in modo caotico; quello che colpisce è che in base a dati osservazionali e studi a ritroso, i ricercatori postulano una riduzione dei due terzi dei tumori del seno, colon retto, ovaie, renali e pancreas solo portando la Vit. D al valore di 40-60 ng/ml. I due terzi è una percentuale allucinante se teniamo conto che lo studio si occupa solo della Vit D e non di altri fattori importanti che possono essere altre vitamine, oligoelementi, alimentazione, stress, stile di vita ecc. Il punto è che si basa su studi reali e non teorici, intendo dire che non è un ipotesi ma una realtà. Se noi associamo altri fattori importanti potremmo ridurre ulteriormente la genesi dei tumori e ristrutturare diversamente anche la cura. Riporto solo una piccolissima parte dello studio:LA VITAMINA D PER LA PREVENZIONE DEL CANCRO: PROSPETTIVA GLOBALECEDRIC F. GARLAND, Dr PH, FRONTE, Edward D. GORHAM, MPH, PHD, SHARIF B. MOHR, MPH,E FRANK C. GARLAND.SCOPO: livelli sierici più elevati di forma circolante principale di vitamina D, 25-idrossivitamina Dalti livelli di (25) D (OH), sono associati a tassi di incidenza sostanzialmente più bassi di cancro al colon, del seno, alle ovaie, renali, del pancreas,aggressivo alla prostata e di altri tumori.METODI: risultati epidemiologici combinati con meccanismi recentemente scoperti suggeriscono un nuovo modello per l'eziologia del cancro che rappresenta queste azioni di 25 (OH) D e di calcio. Le sue sette fasi sono disgiunzione,iniziazione, la selezione naturale, la crescita eccessiva, metastasi, involuzione, e di transizione (DINOMIT abbreviato).Metaboliti della vitamina D impediscono disgiunzione delle cellule e sono utili in altre fasi.RISULTATI / CONCLUSIONI: Si prevede che l'aumento del minimo di siero in tutto l'anno 25 (OH) D , livello per 40 a 60 ng / mL (100-150 nmol / L) impedirebbe circa 58.000 nuovi casi di cancro al senoe 49.000 nuovi casi di cancro del colon-retto ogni anno, e tre quarti dei decessi causati da queste malattie nel Stati Uniti e Canada, sulla base di studi osservazionali combinati con uno studio randomizzato.Non ci sono rischi eccessivi da assunzione di 5000 UI al giorno di vitamina D3, in modo da portare la25 (OH) D al livello di 40- 60 ng / mL.Circa 3.000 studi di ricerca sono stati pubblicatiin riviste biomediche indagando l'associazione inversatra la vitamina D, i suoi metaboliti, e il cancro, tra cui275 studi epidemiologici, secondo una PubMedricerca. La maggior parte degli studi epidemiologici hanno segnalato che un livello superiore di 25-idrossivitamina D (25 (OH) D) è associato a tassi di incidenza più bassi di vari tipi di cancroDal Dipartimento di Famiglia e Medicina Preventiva. Università di California San Diego, La Jolla (CFG, EDG, SBM, FCG); Moores University of California San Diego Cancer Center, La Jolla””Ulteriori studi hanno messo in evidenza che il valore di 40-60 ng/ml per la Vit D3 servano per la prevenzione mentre livelli più elevati (90-100 ng/ml) al limite massimo del range terapeutico hanno un azione curativa perché spiccatamente anti-angiogenetica superiore a quella di qualsiasi farmaco anche monoclonale finora sintetizzato, uno studio in particolare sul carcinoma del pancreas che generalmente non risponde a nessun chemioterapico risponde bene a questa associazione, come ha evidenziato il ricercatore ed oncologo Ronald Evans del Salk Institute. Questa, tende a sottolineare il ricercatore, è una rivoluzione nella terapia oncologica di cui i centri oncologici dovranno prendere atto. Attualmente la ricerca viene condotta dalla University of Pennsylvania ed è iniziata quest’anno sugli esseri umani, per cui i dati sono ancora allo studio e ci vorrà un certo tempo perché vengano pubblicati e resi ufficiali.

Ringrazio il dott. C. S. per la disponibilità alla condivisione di tale prezioso testo 

LEGGI I TUOI LIBRI CON IL NUOVO LETTORE KINDLE PAPERWHITE

3 commenti: